Corte di Cassazione e immobili di lusso: le novità


Corte di Cassazione e immobili di lusso: le novità

Leggi&Normative Mag 10, 2018 No Comments
La sentenza della Corte di cassazione 2010/2018, relativa al calcolo della superficie di un’abitazione necessario per stabilire se sia o meno di lusso, introduce un’importante novità

Come sappiamo, qualora s’intenda acquistare un immobile sfruttando le agevolazioni “prima casa”, si ha la possibilità di beneficiare di importanti vantaggi fiscali: imposta di registro ridotta dal 9% al 2%, IVA che scende dal 10% al 4%, nonché le imposte ipotecaria e catastale stabilite nell’importo fisso di 168 euro (200 € dal 2014) anziché del 2% e dell’1% del valore catastale dell’immobile. E’ ovvio che, trattandosi di importantissimi benefici fiscali, fonte di risparmio, questi assumono un ruolo fondamentale qualora ci si trovi in procinto di valutare l’opportunità di un investimento immobiliare, così come l’acquisto di case, casali, ville, appartamenti e immobili in genere.
La richiesta delle agevolazioni fiscali “prima casa” potrà riguardare solo:
– immobili aventi una destinazione abitativa
immobili esclusi dalla categoria delle “case di lusso(vale a dire quelle ricomprese nelle categorie A1, A8 e A9).
L’agevolazione è limitata ad una sola abitazione, ubicata nel comune dove l’acquirente/contribuente possiede o intende trasferire la propria residenza entro i successivi 18 mesi, e nel quale si trova l’immobile da acquistare.

In base al DM del 2 agosto 1969

si considerano di lusso e, dunque, anche se acquistate come prima casa, sono escluse dalle relative agevolazioni fiscali, cosicché l’acquirente dovrà pagare per intero le imposte di registro, ipotecarie e catastali, le singole unità immobiliari la cui superficie complessiva sia superiore a 240 mq. Nel calcolo della stessa non si considerano i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e il posto macchine

 

Per stabilire dunque se una casa sia o meno classificabile come di lusso, fondamentale è il calcolo della sua superficie. E proprio su questo argomento è intervenuta un’importantissima sentenza della Corte di Cassazione

secondo la sentenza 2010/2018, tutti gli altri ambienti non previsti dal D.M. del 1969 – nella controversia specifica che vedeva fronteggiarsi l’Agenzia delle Entrate e un neoproprietario di un immobile considerato dal Fisco di lusso, trattavasi di sottotetti e seminterratidevono essere computati nella superficie utile ai fini della classificazione dell’immobile

Si tratta dunque di un’importante pronuncia della Corte, da tenere in considerazione qualora stiate valutando l’acquisto di un immobile prestigioso, come un grande casale di campagna, una stupenda villa al mare o altre fantastiche dimore, come quelle proposte da Great Estate.

 

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