Stai per acquistare la casa dei tuoi sogni? Leggi il nostro vademecum dei costi


Stai per acquistare la casa dei tuoi sogni? Leggi il nostro vademecum dei costi

Leggi&Normative , Network Great Estate Mar 16, 2018 No Comments
Finalmente hai trovato la casa dei tuoi sogni ed è il momento di acquistarla. Ecco le varie spese di cui tener conto.

Oltre allo specifico costo dell’immobile, quando si procede all’acquisto di una proprietà è necessario prendere in considerazione tutta una serie di spese e tasse, (ulteriori rispetto al costo dell’immobile), e che concorrono alla formazione della spesa complessiva finale:

Le spese notarili (imposte fisse che si sommano alla quota totale da versare al notaio);

Le spese per la consulenza dell’Agenzia Immobiliare (consulta il nostro sito, alla sezione “Servizi Per L’acquisto”)

Le tasse relative all’atto notarile: variabili a seconda della natura del venditore (privato, società che effettua compravendita di immobili e impresa costruttrice o ristrutturatrice) e a seconda del tipo di acquisto (Prima Casa che consente agevolazioni fiscali, Seconda Casa quando l’acquirente non vi risiede abitualmente, Uso Ufficio o industriale).

Le spese notarili – LE IMPOSTE –

  Se acquisti da un privato o da un’impresa con vendita esente da I.V.A.

  • imposta di registro: pari al 9% ( che scende al 2% nel caso di prima casa) del valore catastaledell’immobile
  • imposta catastale: pari a 50 euro
  • imposta ipotecaria: pari a 50 euro
    Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente fisso 115,5 (che diventa 126 nel caso di seconda casa).


    Se acquisti da un’impresa con vendita soggetta a I.V.A.

    Se acquisti da una impresa di costruzioni o da un’impresa con vendita soggetta a I.V.A., sarai tenuto anche al pagamento dell’I.V.A; inoltre, le imposte(di registro, catastale e ipotecaria) sono fissate a 200 euro. L’aliquota IVA varia a seconda dei casi:

  • 4%del prezzo totale dell’immobile,  (per la prima casa);
  • 10%del prezzo totale dell’immobile, (per la seconda casa);
  • 22%del prezzo totale dell’immobile, (per un’abitazione di lusso)

Qualora quindi, tu indenta acquistare un’abitazione per poi destinarla a prima casa, potrai godere di tutta una serie di agevolazioni. Imprescindibili tuttavia saranno il rigoroso rispetto di importanti requisiti e il rilascio di specifiche dichiarazioni nell’atto notarile. Le predette agevolazioni si applicano quando:

  • l’immobile oggetto di acquisto appartiene a determinate categorie catastali:
    A/2 (abitazioni di tipo civile); A/3 (abitazioni di tipo economico); A/4 (abitazioni di tipo popolare); A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare); A/6 (abitazioni di tipo rurale); A/7 (abitazioni in villini); A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi). Le agevolazioni prima casa non sono ammesse, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).
  • l’immobile si trova nel Comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora;
  • l’acquirente rispetta determinati requisiti (non essere titolare di un altro immobile nello stesso comune e non essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su un altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa). Dal 1° gennaio 2016, i benefici fiscali sono stati riconosciuti anche all’acquirente già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni, a condizione che la casa già posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

Quanto all’incentivo fiscale per l’acquisto di abitazioni di nuova costruzione (o a elevata efficienza energetica), e cioè la detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata al momento dell’acquisto, purtroppo non è stato prorogato dall’ultima legge di stabilità del 2018 (contrariamente a quanto previsto invece da quelle dei due anni precedenti).

Infine meritano un cenno anche le tasse sull’immobile dopo l’acquisto:

– I tributi della compravendita immobiliare o tasse sul trasferimento della proprietà (registrazioni, mutui, IVA e Catasto);

– Le tasse sul possesso della proprietà da parte di Persone fisiche e di Società: Imu, (imposta municipale unica con l’esclusione delle abitazioni principali non di lusso), la Tari, (tassa sui rifiuti, a carico dei contribuenti che di fatto utilizzano l’immobile a qualsiasi titolo sia oneroso che gratuito), la Tasi, (il tributo sui servizi indivisibili), e via via, fino alla cedolare secca sulle locazioni che, dal 2011, ha sostituito l’Irpef sui redditi da locazione, l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Se vuoi acquistare una proprietà di lusso e desideri avere tutte le informazioni necessarie, anche quelle relative agli specifici costi, contatta la nostra sede centrale: i nostri professionisti saranno in grado di soddisfare le tue esigenze. Visita inoltre il nostro sito, greatestate.it

Press Office

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