Torna la Tasi .Da pagare entro il 16 ottobre


Torna la Tasi .Da pagare entro il 16 ottobre

Leggi&Normative Giu 13, 2013 No Comments

Oltre 5000 comuni in tutta Italia hanno deliberato le aliquote mancanti così, entro il 16 ottobre, i residenti si vedranno recapitare la nuova rata sulla Tasi. Mancano ancora all’appello 659 comuni, nei quali si pagherà entro il 16 dicembre. Secondo molti esperti di settore, il conto sarà più salato dell’IMU. Ecco per voi un vademecum sulla nuova imposta come pubblicato da ANSA nei giorni scorsi

ALIQUOTE: la legge di stabilita’ fissava un’aliquota base dell’1 per mille e un tetto massimo del 2,5 per mille per la prima casa e del 10,6 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu). Il governo e’ poi intervenuto per concedere ai Comuni la possibilità di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8% distribuendo l’aumento tra prima e seconda casa. La maggiorazione deve essere però vincolata alla concessione delle detrazioni, scomparse a livello nazionale rispetto all’Imu.
PRIME CASE: l’aliquota può dunque salire fino a un massimo del 3,3 per mille.
SECONDE CASE: Si può arrivare all’11,4 per mille complessivo. Su seconde case e tutti gli altri fabbricati – uffici, negozi, capannoni e così via – si pagano sia l’Imu che la Tasi.
IMMOBILI DI LUSSO: Le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) continueranno a pagare l’Imu sulla prima casa, con un’aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si paga anche la Tasi, sempre con aliquota massima del 3,3 per mille, ma il totale di Imu e Tasi non può superare il 6,8 per mille.
IMMOBILI IN AFFITTO: Anche in questo caso si paga sia l’Imu che la Tasi con il limite massimo dell’11,4 per mille. L’Imu è pagata interamente dal proprietario, mentre la Tasi pesa anche sulle spalle dell’inquilino che deve versarne una quota compresa tra il 10 e il 30% a seconda della delibera comunale.

CALCOLO: la base imponibile è la stessa dell’Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore si applica l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni.
COME E QUANDO PAGARE: per pagare la Tasi si utilizza il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Il versamento si divide in due rate. In circa 2.000 Comuni che hanno deliberato l’aliquota a maggio la prima rata è stata pagata il 16 giugno. Nelle amministrazioni ritardatarie che comunicano la decisione entro oggi c’è la possibilità invece di pagare entro il 16 ottobre. L’aggiornamento è avvenuto in oltre 5.000 Comuni ma oltre 600 mancano ancora all’appello. In questi casi si pagherà l’aliquota base dell’1 per mille in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.
Fonte ANSA

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