La partnership tra via dei Colli Immobiliare e Great Estate Group


La partnership tra via dei Colli Immobiliare e Great Estate Group

Network Great Estate , Qui Agenti Dic 12, 2013 No Comments

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Dott. Calafà, in poche parole come può descrivere questo anno di condivisione del progetto Great Estate Group?

Intervistiamo oggi il dott. Stefano Calafà fondatore di Via dei Colli immobiliare, che da gennaio 2014 ha creduto nel progetto network Great Estate Group.
L’anno è stato senz’altro molto positivo, andando ben al di là delle aspettative; sia il fatturato che il numero delle vendite hanno conosciuto un ottimo incremento, soprattutto grazie all’aumento delle richieste di acquisto e delle proposte di vendita generate dai canali di Great Estate Group. Circa il 70% del fatturato complessivo è stato originato da compravendite dove o il cliente acquirente o il cliente venditore sono stati procacciati grazie a Great Estate Group; sono state 5 in totale le compravendite chiuse nell’anno grazie a Great Estate Group.

Questo anno quindi il suo fatturato ha avuto un buon aumento e circa il 70 % dello stesso è stato effettuato con 5 vendite avvenute grazie anche all’intervento del Great Estate Group; ci può raccontare come sono andate queste vendite e come funziona il metodo del Great Estate Group?

Con Great Estate Group, grazie ai suoi notevoli investimenti pubblicitari, ho potuto senz’altro raggiungere un’audience molto più vasta rispetto a quanto avrebbe potuto fare la sola Via dei Colli Immobiliare; 3 vendite sono state concluse con acquirenti girati a Via dei Colli dalla sede centrale, in risposta a inserzioni relative ad immobili, gestiti dalla mia agenzia, pubblicati a cura di Great Estate Group su vari canali, soprattutto internazionali. Una vendita è stata conclusa in collaborazione con un agente del gruppo, che ha gestito il cliente acquirente; da ultimo, una vendita si è perfezionata su un immobile procacciato grazie a Great Estate Group.

Il metodo Great Estate Group dà alle singole agenzie la possibilità di visualizzare e proporre tutto il database degli immobili in vendita, ampliando così di molto le possibilità di trovare la proprietà giusta per il singolo cliente acquirente che si vuole soddisfare, la cui gestione rimane comunque in capo all’agente che ha aperto il rapporto; non è ovviamente la stessa cosa poter selezionare proposte immobiliari in un portafoglio di 100 immobili o di 1000 e questo permette di fidelizzare maggiormente il cliente acquirente.

Le schede immobiliari devono rispettare standard ben definiti, sia a livello fotografico che di informazioni fornite; il singolo agente, consultando il sistema gestionale interno al gruppo può visionare tutta la documentazione di ogni immobile, compresi quelli che non gestisce direttamente, cosa questa che gli permette di formarsi un’idea precisa anche degli immobili che non conosce. Lo spirito all’interno del gruppo è altamente collaborativo e il flusso di informazioni tra i vari agenti è costante.

Quindi una scelta quella di condividere il Great Estate Group che si è rivelata vincente?

Alla luce dei fatti non si può che rispondere di sì!

Perchè pensa che il metodo Great Estate Group sia vincente?

Il Gruppo è a mio avviso riuscito nell’arduo compito di trovare un bilanciamento ottimale tra struttura e flessibilità, tra indipendenza e collaborazione, equità e servizi offerti.

Great Estate fornisce al singolo agente partner strumenti informatici e una metodologia di lavoro molto strutturati, che l’aiutano ad affrontare le varie fasi del lavoro immobiliare con estrema professionalità e precisione. Al contempo però, il gruppo è lontanissimo dai classici metodi coercitivi dei franchising, che impongono uno stile unico di vendita a forza di corsi PNL, di identità aziendale e di “lavaggio del cervello”; ognuno nel gruppo ha il proprio stile e la propria unicità, con la consapevolezza di trovarci tra stimati professionisti del settore e non tra apprendisti alle prime armi.

Ogni agenzia è indipendente e mantiene il proprio marchio, le proprie insegne e la propria presenza sul territorio, senza particolari vincoli in termini di copertura dell’area territoriale di competenza, al di là di un criterio di buon senso; la collaborazione tra le singole agenzie è comunque all’ordine del giorno, con scambi di informazioni, segnalazioni e assistenza clienti da una sede all’altra.

La struttura delle royalty è in primis basata sui risultati conseguiti ed è senz’altro equa; a fronte delle royalty percepite il gruppo Great Estate offre strumenti e canali promozionali – soprattutto verso l’estero – davvero vincenti, che non potrebbero essere replicati dalla singola agenzia immobiliare se non a costi esorbitanti.

Cosa pensa che serva per raggiungere i risultati di Via dei Colli alle altre agenzie immobiliari che sappiamo stanno passando un momento veramente difficile?


Purtroppo la congiuntura economica è ancora molto negativa e ciò forma un campo gravitazionale molto forte che risucchia tutti gli operatori del settore verso il basso; per poter restare in zone di sicurezza occorre avere una spinta costante e un alto livello di energia.

Lo sbaglio che molti fanno è di tagliare il budget relativo alla promozione e alla pubblicità poiché questo rende sempre più basse le probabilità di emergere nello sterminato numero di immobili esistenti sul mercato; ci sono poi ottime possibilità, spesso non sfruttate, di approcciare i paesi esteri come mercati di sbocco per acquisti immobiliari in Italia, cosa che il Gruppo Great Estate fa da anni, con una percentuale di clientela estera, attualmente vicina al 65%.

Il marketing immobiliare si sta sempre più evolvendo e con i livelli professionali richiesti attualmente dai mercati è diventato difficile da gestire all’interno della singola agenzia; occorrono professionalità dedicate come fotografi, grafici, esperti informatici per l’ottimizzazione delle parole chiave, traduttori… i costi sono alti se non ci si consorzia in qualche modo.

È fisiologico che alcune agenzie chiudano ed è anche salutare un ridimensionamento nel numero degli improvvisati entrati ai tempi del boom; per i professionisti seri e preparati che si trovano in difficoltà non posso che consigliare di cercare di adattarsi ai tempi, per quanto riguarda la promozione dei propri immobili, e di utilizzare un metodo ben strutturato nella gestione del proprio lavoro.

I nuovi contatti possono essere decine alla settimana ma senza metodo questo lavoro rischia di perdersi nel tempo senza portare frutti; il lavoro dell’agente immobiliare è così poliedrico e dispersivo da rendere assolutamente essenziale riuscire a gestire tutti i suoi aspetti senza patemi.

Queste difficoltà ci rendono più forti e le crisi sono sempre anche un’opportunità.

Press Office

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