Sarteano e le sue tradizioni: la Giostra del Saracino tra storia e attualità


Sarteano e le sue tradizioni: la Giostra del Saracino tra storia e attualità

Lifestyle Ott 03, 2019 No Comments
Sarteano in Toscana: un paese di importanza storica e naturalistica, situato in un altopiano tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana

Sarteano ha radici antichissime, risalendo alla civiltà etrusca: ne sono testimonianza la necropoli delle Pianacce o la Tomba della Quadriga Infernale,la cui perfetta ricostruzione realizzata con tecniche d’avanguardia, è visibile all’interno del Museo Civico, insieme ad altri importanti ritrovamenti. Il maestoso centro storico dell’antico borgo avvolge il colle fino a culminare nell’imponente castello, visibile da chilometri di distanza.

Proprio nel centro storico di Sarteano, come ogni estate, anche quella appena trascorsa, ha visto svolgersi la famosa la Giostra del Saracino, che prosegue ininterrotta da secoli, amatissima dSarteano e le sue tradizioni: le origini della Giostra del Saracinoalla popolazione locale e non solo. Le sue origini si rinvengono nei sanguinosi tornei cavallereschi che si protrassero per secoli fin dall’epoca di Carlo Magno e poi delle Crociate. Anche se oggi il cavaliere avversario è stato sostituito da un fantoccio, la Giostra ha comunque mantenuto inalterato il suo significato essenziale:
la lotta tra il bene e il male, tra l’amore puro e l’odio cieco, il leale e valoroso cavaliere contro il predone saraceno. Il primo documento relativo alla Giostra di Sarteano, è datato 1583.

Dopo svariati anni di interruzione, a partire dal 1982 la La Giostra del Saracino è l’appuntamento fisso del ferragosto. In competizione cinque cavalieri che si sfidano nella piazza principale del paese, rappresentando ciascuno una delle cinque contrade del paese: Sant’Andrea, San Lorenzo, San Bartolomeo, San Martino, Santissima Trinità. Imbracciata un’asta, i cavalieri devono infilare un anello, posto sopra lo scudo di un busto girevole che rappresenta il Saraceno invasore; vince chi, dopo cinque batterie (le c.d.”Carriere”), ha preso più anelli. Un suggestivo corteo con costumi medievali, sbandieratori e tamburi, fanno da cornice al maestoso evento.
Ad incorniciare tutto questo, il paesaggio e la natura più belli delle valli toscane, con Castiglioncello del Trinoro, piccolo paese sospeso nel tempo, e con i tradizionali casali di campagna. Tra questi, due meravigliose proprietà firmate Great Estate:

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Chiara Peppicelli

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