Voglia di Italia: la top 20 del Telegraph


Voglia di Italia: la top 20 del Telegraph

Lifestyle Giu 23, 2020 No Comments
Secondo il prestigio quotidiano britannico l’Italia è il posto giusto dove andare in vacanza, anche dopo l’emergenza Coronavirus. E per convincerli, stila una lista di 20 buoni motivi per concedersi un viaggio in Italia.

L’Italia nel cuore … almeno in quello del giornalista inglese Tim Jepson, che sulle pagine del Telegraph, uno dei più importanti quotidiani del mondo, elogia il nostro Paese esortando i suoi connazionali a ritornare qui quando finalmente si potrà ricominciare a viaggiare. Per convincerli, ha scelto 20 ragioni.

Venti: tutto qui?

Ha esclamato alla prima riga del testo, interrogando sé stesso se quel numero sarebbe stato sufficiente a raccontare un Paese con il nostro.
Tim sa, come noi del resto, che non basterebbero 200 ragioni per scegliere di visitare l’Italia, perché:

nessun altro Paese ha le ricchezze italiane, la sua impareggiabile combinazione di arte, cultura, cibo, vino, moda, opera, persone e paesaggio; né la sua miscela di vecchio e nuovo, di accattivante e bello.

Il giornalista nel suo articolo fa una vera e propria dichiarazione d’amore per l’Italia, cominciando dalle sue persone: che siano napoletani o veneti, romani o piemontesi, siciliani o pugliesi, gli italiani sono unici al mondo, soprattutto per l’innata capacità di apprezzamento per il bello, sostiene Jepson, che poi dichiara:

Non c’è da meravigliarsi in un Paese in cui le cose belle della vita sono così diffuse.

Il resto del podio se lo contendono due outsider, almeno quando si parla delle grandi bellezze italiane universalmente riconosciute:

al secondo posto Jepson mette i suoi glorious garden, i gloriosi giardini, citando alcune delle bellezze naturalistiche più importanti della nostra Penisola, come i Giardini Botanici Hanbury, a Ventimiglia o i Giardini Ninfa, a sud di Roma.

Terzo gradino del podio invece per i piccoli borghi antichi, soprattutto quelli arroccati sulle colline. Tra questi cita Sulmona, Tropea, Ostuni, Camogli, ma è lui stesso ad ammettere che la lista potrebbe essere molto più lunga.

Seguono nella lista il paesaggio naturalistico e la meravigliosa lingua, perché:

tutto suona bene in italiano.

Menzione speciale per i laghi, celebrati da pittori e poeti per secoli.

Al settimo posto troviamo l’opera e più in generale i suoi grandi teatri, da quelli più celebri, come La Scala di Milano alle piccole perle nascoste delle grandi città, come quello di Treviso o di Ferrara.

Non poteva certo mancare la cucina, perché è salutare, versatile e diversa da Regione a Regione, ma anche il grande vino e il “culto del caffè”.

Al numero undici della sua lista torna la natura, con le montagne italiane, perché:

molti paesi hanno montagne, ma solo l’Italia ha le Dolomiti.

Ma tra i paesaggi naturalistici non ci sono solo le montagne, ma anche i paesaggi isolani e le splendide coste.

Jepson cita anche la moda e l’architettura, due settori fiore all’occhiello della nostra nazione, mentre tra le città, l’unica citata è Venezia.

Non può mancare la cultura, con le gallerie e i luoghi d’arte e quel costante ritorno al passato, con alcuni dei più importanti monumenti di epoca romana.

A chiudere questa carrellata di eccellenze, una che ci tocca da vicino: la Toscana, che anche se lui stesso definisce quasi un cliché.

Questa splendida regione, “casa” di Great Estate, non poteva mancare in questa speciale lista.

Tutto ciò che serve per rendere la vita bella è qui.

Conclude Jepson, e noi non potremmo essere più d’accordo.

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Chiara Peppicelli

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