La vendita di “Podere Cervara”: le riflessioni della consulente Suzanne Van Ravenstein


La vendita di “Podere Cervara”: le riflessioni della consulente Suzanne Van Ravenstein

Qui Agenti Feb 07, 2020 1 Comment
A fine novembre la proprietà conosciuta come “Podere Cervara” è stata ufficialmente venduta ad una coppia di acquirenti internazionali. Dopo quelle di Hariet Nijhuis, consulente di questi ultimi, oggi ti proponiamo le riflessioni di Suzanne Van Ravenstein, consulente di parte venditrice

IL CLIENTE VENDITORE E LA PROPRIETA’

L’ex proprietario di “Podere Cervara” è un Signore italiano che l’aveva acquistato nel 2007, per poi sottoporlo ad un’attenta e curata ristrutturazione. La sua intenzione iniziale era quella di trasferirsi al casale in via permanente, per viverci insieme con la sua famiglia e svolgere lì la sua attività professionale.
Tuttavia, alcuni motivi familiari non hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto.

“Podere Cervara” presentava e presenta alcune interessanti peculiarità: un’ottima ristrutturazione, una curata e perfetta manutenzione, unite ad una sorprendente location: situata tra Orvieto ed il Lago di Bolsena, immersa in un’oasi di pace e in uno splendido querceto secolare (scopri qui la proprietà).

All’epoca in cui il cliente ha contattato il nostro gruppo, tramite una richiesta di vendita pervenutaci dal sito di Great Estate, la proprietà era già in vendita da alcuni anni, non solo attraverso altre agenzie ma anche privatamente.

Per questo, il venditore ha deciso di sottoscrivere con noi un mandato libero, con condivisione di un piano marketing silver e realizzazione di video con drone.

LA VALUTAZIONE DELLA PROPRIETA’

Personalmente, ho provveduto alla valutazione della proprietà con The Best Price nel 2016: il valore riportato dal nostro software era di 640.000 €. Tuttavia, il venditore ha deciso di proporre in vendita con noi il suo casale solo l’anno successivo, e con un prezzo di richiesta decisamente superiore rispetto alla mia valutazione (890.000 €).

Visto lo scarso interesse dimostrato dal mercato nei riguardi della proprietà, abbiamo concordato insieme di rivederne il prezzo, anno dopo anno. Alla fine, nel 2019 siamo approdati ad un prezzo di richiesta pari a 645.000 €.

 LE CONCLUSIONI FINALI SULLA VENDITA

Durante questa esperienza mi sono confrontata con un cliente venditore “singolare”, il quale reputava fermamente che la sua casa valesse di più del prezzo finale realizzato con la vendita. Come già accennato, l’aveva acquistata nel 2007, prima che il mercato immobiliare crollasse, ad un prezzo importante, spendendo poi tantissimo, sia in termini di fatica che di soldi, per la sua ristrutturazione. Poi, per motivi familiari, non è riuscito a realizzare il suo progetto di vita.

Il venditore si è sempre dimostrato presente, cordiale e disponibile fino al momento in cui gli abbiamo sottoposto la proposta d’acquisto sottoscritta dagli acquirenti, affinché ne valutasse la possibilità di accettazione. Dopodiché, il suo atteggiamento nei nostri confronti è cambiato, arrivando spesso a criticare il nostro gruppo ed il nostro operato.

Una piccola ma importante precisazione finale.
Con specifico riguardo alla documentazione attestante la conformità tecnico-urbanistica della proprietà, c’è da dire che “Podere Cervara” era sprovvisto del certificato di agibilità. Siamo riusciti ad averne la disponibilità solo al momento della firma della proposta d’acquisto.

Come già più volte affermato dai miei colleghi che gestiscono la clientela venditrice, vorrei ribadire che, nel momento in cui si decide di mettere in vendita una proprietà, è essenziale, non solo per il nostro lavoro come agenzia, ma anche e soprattutto per scongiurare intoppi e problematiche in fase di trattativa di acquisto, che tutta la documentazione relativa alla conformità urbanistico-catastale ed ipotecaria della proprietà sia presente, completa e disponibile.

In assenza di tale documentazione e/o in presenza di irregolarità, è fondamentale che il cliente venditore incarichi un proprio tecnico di fiducia di redigere una due diligence preventiva della proprietà: un aspetto determinante ai fini del buon esito di una trattativa, ma che ancor molti venditori non comprendono pienamente. 



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Chiara Peppicelli

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